EVVIVA LA DANZA di ROBERTO BOLLE AND FRIENDS di Stefania Giacomini
2026
E’ tornato a Roma il gala con le grandi stelle della danza internazionale
La danza ha sempre più successo dopo il Festival di Spoleto con le proposte del nuovo direttore artistico Daniele Cipriani che ha attirato migliaia di spettatori anche il gala ROBERTO BOLLE AND FRIENDS 2026 (produzione ARTEDANZASRL) ha avuto il tutto esaurito.
Grazia, talento, tecnica, capacità interpretativa per questa serata unica al Circo Massimo arricchita anche da suggestive proiezioni- ambientazioni.
In breve è questo il commento di chi ha assistito allo spettacolo che ormai, a parte due eccezioni il 20214 e il 2020, è diventato uno degli appuntamenti più attesi del cartellone estivo del TEATRO DELL’OPERA di Roma.
Con lui sul palco hanno fatto sognare il pubblico alcune delle più importanti stelle del balletto internazionale in un programma che ha attraversato il grande repertorio classico e la creazione contemporanea, offrendo una serata di altissimo livello artistico alternando capolavori del repertorio a quelli contemporanei firmate da alcuni dei più autorevoli coreografi della scena internazionale.
Parto dalla chiusura Narcissus,che ha incantato tutti noi. Una proposta che va oltre la danza ma evoca con eleganza e forza atletica il fascino della scultura. Sculture create dai movimenti dell’artista graziead una geniale coreografia su uno specchio. Si tratta dell’assolo creato da Moses Pendleton per Roberto Bolle sulle suggestive note di Host of Seraphim dei Dead Can Dance.
Oltre all’apertura con Caravaggio di Mauro Bigonzetti interpretato da Roberto Bolle e Nicoletta Manni, si è proseguito con il virtuosistico Grand Pas Classique di Victor Gsovskij, affidato a Sae Eun Park e Paul Marque.
Tra i momenti più attesi ci sono stati US di Christopher Wheeldon, intenso passo a due interpretato da Roberto Bolle e Ildar Young, applauditi con entusiasmo il passo a due da Lo schiaccianoci nella raffinata versione di Jean-Christophe Maillot con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, e il celebre passo a due da Le Parc di Angelin Preljocaj, sulle musiche di Mozart, con Sae Eun Park e Roberto Bolle.
Il gala ha offerto inoltre pagine di grande virtuosismo come il passo a due da Don Chisciotte di Mariu Petipa e Diana e Atteone, affidato a Margarita Fernandes e António Casalinho, accanto a creazioni contemporanee come Metaphor di Zoi Tatopoulos, interpretato da Ildar Young.
«Esibirsi a Roma, sia alle Terme di Caracalla che al Circo Massimo è sempre uno spettacolo dentro lo spettacolo. Sono sempre luoghi che vibrano insieme a noi, che danzano insieme a noi. La Storia si fa sentire, sembra che ti stia a guardare. C’è sempre qualcosa di magico e sospeso in queste occasioni, qualcosa che riecheggia e che sembra raggiungerci attraverso i secoli, unendo le arti in un moto universale e perpetuo» Roberto Bolle commenta così il suo ritorno a Roma. Ed è forse lo stesso sentimento che ha animato gli splendidi artisti che con lui si sono esibiti con generosità al pubblico non solo romano, giovani e non più giovani: tanti infatti i turisti che sono accorsi per questa serata unica.
Le luci sono di Valerio Tiberi.