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ARTE MESSICANA IN MOSTRA A ROMA: DIEGO RIVERA GUEST STAR A VILLA CAFFARELLI di Sebastiano Depperu - GOOD IN ITALY

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ARTE MESSICANA IN MOSTRA A ROMA: DIEGO RIVERA GUEST STAR A VILLA CAFFARELLI di Sebastiano Depperu

2026
L’arte messicana approda a Roma con la sua mostra più importante degli ultimi anni. Ad accogliere 140 opere di cui trenta di Diego Rivera, è Villa Caffarelli ai Musei Capitolini. La mostra è visitabile da qualche giorno e sarà in Campidoglio fino a dicembre. Il percorso espositivo restituisce la complessità di un processo le cui radici affondano nella nascita del Messico indipendente nel 1821, quando si afferma l’esigenza di un’identità culturale in grado di rappresentare un Paese nuovo, eterogeneo e in continua trasformazione. In questo contesto, l’arte diventa strumento privilegiato per costruire visivamente il volto del Messico, nonché veicolo di progetti di trasformazione culturale che coniugano tradizione e modernità e proiettano sulla scena internazionale un’immagine plurale e in costante evoluzione. In questo contesto, si collocano a pieno titolo le opere di Diego Rivera, marito della più nota Frida Kalho, che con l’Italia ha sempre vantato un rapporto privilegiato. I collegamenti tra l'Italia e l'artista messicano, infatti, trovano radici molto lontane. Sulla fine del 1920 e i primi mesi del 1921, Rivera compì un viaggio fondamentale in Italia, visitando Firenze, Ravenna e Roma. Come lui stesso raccontò, rimase folgorato dall'arte di Michelangelo, Giotto e dagli affreschi di Pompei: un’esperienza che modificò radicalmente il suo sguardo, insegnandogli a concepire opere monumentali su grandi superfici murarie. Da quelle ispirazioni, infatti, nacquero gli affreschi per la Cappella dell'Università Autonoma di Chapingo che si rifà alla Cappella Sistina. Nell’esposizione romana, oltre a ripercorrere il legame di Rivera con la tradizione pittorica italiana, chi ha curato la mostra esplora il contesto delle avanguardie novecentesche e include i lavori di altri grandi artisti messicani, tra cui Frida Kahlo, José María Velasco, Maria Izquierdo, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, Saturnino Herrán e tanti altri. Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni: Accademia e tradizione – La formazione di Rivera, Il contributo di Diego Rivera e del Messico alle avanguardie europee, il Rinascimento culturale messicano e il Realismo sociale. Ad arricchire il percorso, hanno trovato collocazione anche alcuni video e scatti suggestivi, tra cui le fotografie di Rivera, immortalato da Tina Modotti. Una mostra da non perdere sia per il suo valore artistico ma anche per quello culturale di uno Stato tra i più vivaci artisticamente del mondo, come il Messico.


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