AL MUSEO ETRUSCO PER 10 GIORNI ESPOSTI I LAVORI DI 19 NUOVI TALENTI UNDER 35 di Stefania Giacomini
2026
Nello scrigno di storia e arte millenaria quale il
Museo Etrusco di Villa Giulia è ospitata
sino al 29 giugno la mostra internazionale Roma Futura, laboratorio di
Creazione di impresa per giovani talenti del Lazio,
Il programma
della Regione Lazio, ideato e curato da Stefano Dominella, nasce in
collaborazione con Unindustria - Unione degli industriali e delle Imprese di
Roma e del Lazio sezione Moda, Design e Arredo.
Rappresenta il primo momento di valorizzazione
sul mercato internazionale di 19 giovani designer under 35 che ripensano il
fashion attraverso sostenibilità, innovazione dei materiali e artigianato
digitale.
“I partecipanti hanno fatto un lavoro
eccellente che ha coniugato la creatività con la managerialità che è poi è
stato lo scopo di questa iniziativa “ha
dichiarato l’ideatore di Moda Lazio Stefano Dominella.
Tra le
proposte Metamorphik di Katia Di Pietro si è aggiudicato il premio di 10 mila
euro: l’innovazione è l’abito modulare per adattarsi a più taglie e a
trasformarsi nel tempo per prolungare il suo ciclo della vita, la componente
digitale è il taglio laser, il tutto poi è realizzato in maniera artigianale.
In seconda
posizione ‘Echoes of Data’ dell’arch. Ludovica Cirillo titolare del marchio
byLUDO, specializzato nel riuso di materiale tecnologico. “ Grande
soddisfazione” ha dichiarato la creativa. Il suo progetto è una collana
statement realizzata con decine di tasti di tastiera e fili elettrici
recuperati, metafore visive dei flussi di dati, delle reti neurali e delle
connessioni tra passato e presente. Questi frammenti di tecnologia vengono
ricomposti, con tecnica artigianale, in una rete di circuiti fluidi che evocano
i percorsi invisibili della memoria digitale; infine basi realizzate
utilizzando stampante 3D a resina con bio-resina vegetale.
L’opera
riflette sul passaggio del tempo e sulla bellezza silenziosa che emerge quando
oggetti obsoleti vengono trasformati e riportati a nuova vita.
“Mi sono
infatti ispirata In particolare al corpetto indossato dalla ‘maga’ autrice di
pozioni magiche per mantenere la giovinezza nel film cult ‘Death becomes Her’
‘la morte ti fa bella’di Robert Zemeckis, con Meryl Streep e Isabella
Rossellini del 1992” spiega l’arch Ludovica Cirillo –“ Del resto anche io con i
miei tasti do’ una nuova vita a pezzi destinati all’estinzione”.
In terza
posizione Federico Carloni con ‘Lineapastelmatte’. Il suo progetto azzera il
costo variabile. Tutto viene presentato on line col rischio dell’invenduto
eliminato. Questo è il pèrimo brand premium costruito con la precisione di una
startup tecnologica e l’identità di una maison.
Degna di
interesse anche la proposta di Chiara Faustini con ‘Aether Collection’. Per le sue
borse scultoree si è ispirata a morfologie organiche e strutture artificiali.
Il suo progetto combina componenti realizzate in 3D, tecnica che consente
microproduzioni su richiesta riducendo sprechi, e manifattura tessile artigianale
per inserti morbidi all’interno.
La mostra
merita di essere vista per capire dove guardano i nuovi creativi con l’impostazione
manageriale (appresa durante il periodo di incontri con esperti di settore). Al
di là della vincitrice l’occasione è preziosa per scoprire tra di loro chi
sara’ lo stilista che attirerà l’interesse del mercato internazionale. In fondo
non bisogna guardare la moda italiana solo al passato. Anzi.