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SCOLPIRE LA LUCE – Paul Atchugarry e l’arte di far risplendere la materia. di Loredana Gelli - GOOD IN ITALY

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SCOLPIRE LA LUCE – Paul Atchugarry e l’arte di far risplendere la materia. di Loredana Gelli

2026
SCOLPIRE LA LUCE – Paul Atchugarry e l’arte di far risplendere la materia.
55 opere in mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea fino al 21 giugno 2026
GNAMC - Mostra Atchugarry, Sala 6 – Foto Daniele Cortese

Pablo Atchugarry (Montevideo 1954) è uno dei più celebrati e influenti scultori contemporanei a livello internazionale, divide la sua vita e il suo lavoro tra l’Italia e l’Uruguay.
In “Scolpire la Luce”, l’imperdibile mostra curata da Gabriele Simongini, l’artista libera la luminosità interna della materia per svelarne il cuore segreto e lo fa in cinquantacinque sculture monumentali, una vera foresta scultorea in cui ogni opera è un inno alla gioia e all’amore per la natura.
L’esposizione è visibile alla (GNAM) Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma fino al 21 giugno 2026 e raccoglie il frutto dell’intenso lavoro degli ultimi trent’anni di carriera dell’artista uruguaiano di nascita e italiano di adozione.
Il legame profondo tra lo scultore e l'Italia affonda le sue radici nel 1978, anno in cui l'artista arrivò a Lecco, città che divenne poi il suo principale punto di riferimento in Europa.
Sempre più affascinato dalla tradizione scultorea classica e dalla lezione di Michelangelo, Atchugarry ha adottato il celebre marmo bianco di Carrara come medium principale per le sue monumentali opere ascensionali.  Molteplici le sue grandi esposizioni come la monografica alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano nel 2021.
La sua passione per Roma si concretizza ora alla GNAM dove approfondisce il dialogo con le figure centrali e poliedriche dell'arte e della scultura italiana contemporanea tra cui Bruno Munari e Mauro Staccioli, le cui opere sono presenti anche nel Museo MACA (Museo de Arte Contemporáneo Atchugarry) da lui fondato in Uruguay.

Pablo Atchugarry a Carrara (Foto Archivio Atchugarry, Daniele Cortese)

Per l’occasione Atchugarry donerà al museo “Splendore”, un’importante opera in marmo bianco (cm. 164x35x29), appositamente concepita e realizzata per entrare nella collezione della GNAMC.

GNAMC – Mostra Atchugarry Sala7, “Splendore” 2026. Particolare di Daniele Cortese . L’opera è in marmo statuario di Carrara 164x35x29

Atchugarry lavora personalmente il marmo aprendosi a una visione profondamente spirituale, interiore dell’arte.
Questo legame viscerale si riflette profondamente nella sua poetica e nel suo modo di intendere l'arte che lui stesso paragona a un giardino dove seminare le sue opere, verticali e slanciate come a interrogare l’infinito.
L’artista “giardiniere” è a suo agio con gli spazi dove la creatività trova slancio.
L’atto dello scolpire è per lui un gesto radicale e necessario, fondato sulla centralità della mano e sul confronto diretto con la difficoltà tecnica e materiale.

GNAMC – Mostra Atchugarry – Sala Burri - Pareja estelar 1999 -Marmo rosa del Portogallo 220x39x27 cm- Foto di Loredana Gelli

Ogni opera nasce come sfida e come ricerca di equilibrio tra permanenza e movimento, memoria e contemporaneità. Le sue creazioni si distinguono per forme metamorfiche, quasi aerodinamiche come alberi, colonne, fiamme, corpi, panneggi e architetture, conducendo lo sguardo verso l’alto e suggerendo un’esperienza contemplativa e rigenerante.

Come sottolinea la direttrice della GNAMC, Renata Cristina Mazzantini, nel suo testo pubblicato in catalogo: «Nelle sue sculture, la durezza del marmo si ammorbidisce: un fitto susseguirsi di fenditure “disciplinate” che solcano i volumi in profondità, ne sfalda la granitica compattezza. Creando ritmo e movimento attraverso l’alternarsi di luci e di ombre, l’artista dona alle sculture allo stesso tempo rigore e levità. Una sorta di “leggerezza ordinata”, che ricorda solo apparentemente la plissettatura, in quanto simbolo di sofisticata eleganza».

GNAMC – Mostra Atchugarry - Estrella de luz, 2022. Bronzo smaltato 200 x 123 x 29 cm.
Foto di Loredana Gelli

E come osserva il curatore Gabriele Simongini nel suo saggio in catalogo: «Guardando le sculture di Atchugarry dobbiamo sollevare il viso e gli occhi provando una gioia primordiale, istintiva, perché queste opere sono piene di una luce originaria, quella luce totale a cui tutti tendiamo magari inconsapevolmente […] ogni opera di Atchugarry non è chiusa e conclusa in sé stessa ma possiede una carica dinamica potenziale, intima e interna, che potrebbe portarla a sbocciare nello spazio con le sue infiorescenze».
La mostra si apre con tre monumentali sculture collocate sulla scalinata del museo: Search of the Future (2018), Viaje hacia los sueños (2024) e Albero della vita (2024), caratterizzate da un intenso dialogo tra materia e luce, che evoca temi di crescita, viaggio e tensione verso il futuro.

GNAMC – Mostra Atchugarry- Esterno, foto Daniele Cortese

Accanto ai celebri marmi come il suo tanto amato marmo bianco di Carrara, quello rosa del Portogallo e il marmo nero del Belgio, la mostra include opere in legno ricavate da tronchi di ulivi secolari, in alabastro, in bronzo smaltato e in acciaio, materiali attraverso cui l’artista esplora differenti modalità espressive: dall’intimità organica delle forme sinuose dei tronchi scolpiti al potente aerodinamismo dei bronzi, fino alle grandi sculture ambientali in acciaio che dialogano con luce, aria e paesaggio.

GNAMC – Mostra Atchugarry. Sala 10 – Foto di Loredana Gelli

Il percorso espositivo si arricchisce eccezionalmente di quattro sculture inserite negli spazi della collezione permanente, dove le opere dell’artista comunicano in modo inedito con maestri fondamentali dell’arte moderna quali Jean Arp, Lucio Fontana, Alberto Giacometti e Henry Moore. Un confronto che evidenzia affinità, distanze e continuità tra epoche diverse, riaffermando il valore della tradizione come spazio di relazione viva tra passato e presente.
In occasione della mostra saranno pubblicati due cataloghi (Allemandi Editore): il primo con le fotografie di tutte le opere in mostra, il saggio del curatore e i testi di David Anfam e Arnau Puig, oltre a un’ampia antologia critica e alla biografia; il secondo con le fotografie delle opere e dell’allestimento nelle sale del Museo.

La mostra ha ricevuto il patrocinio di IILA, Istituto Italo-Latino Americano, è organizzata in collaborazione con la Galleria Contini e con il sostegno di Gruppo Euromobil.

GNAMC – Mostra Atchugarry- Sala 9 – Opere in bronzo smaltato - Foto di Loredana Gelli

INFORMAZIONI:
Mostra: Pablo Atchugarry. Scolpire la Luce
Curatore: Gabriele Simongini
Sede: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Viale delle Belle Arti 131, Roma
Apertura al pubblico: 19 maggio - 21 giugno 2026
Orari: da martedì a domenica ore 9:00 – 19:00, lunedì chiuso
Informazioni orari e biglietteria: https://gnamc.cultura.gov.it/informazioni-per-la-visita/
Facebook: https://www.facebook.com/LAGNroma/
Instagram: https://www.instagram.com/lagallerianazionale/





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