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SANREMO: LE PAGELLE DI GOODINITALYWEBTV di Daniela d’Isa - GOOD IN ITALY

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SANREMO: LE PAGELLE DI GOODINITALYWEBTV di Daniela d’Isa

2026 > SANREMO 2026
Sentire la voce di Pippo Baudo che diceva aprendo l’edizione 76: “Buonasera, benvenuti al Festival della Canzone Italiana di Sanremo” ha commosso il pubblico dell’Ariston che assisteva alla prima edizione senza super Pippo, scomparso a 88 anni lo scorso agosto. Del resto più volte il direttore artistico Carlo Conti ha dichiarato che il suo quinto (e ultimo Festival) sarebbe stato dedicato a Pippo.
La prima serata del Festival si è persa 3 milioni di telespettatori (9 e 600.000 rispetto ai 12.218.000 del 2025), anche se è filata liscia e ordinata come è stile di Conti, senza picchi di genio, scintille o allegria.
Il momento di riflessione (un po' troppo lungo), che aveva l’intenzione di festeggiare gli 80 anni della nostra Repubblica, con la signora Gianna Pratesi di 105 anni sul palco, ha sorpreso lo stesso Conti che non è riuscito a stoppare l’esuberanza della nonnetta terribile. Dichiarando il suo voto alla repubblica ha detto: “noi in casa eravamo tutti di sinistra, ai fascisti gli abbiamo fatto ciao”.
Laura Pausini (con 3 abiti superbi firmati Armani Privè), non ci è apparsa così in sintonia con Carlo Conti, ma è stata abbastanza spigliata, forse un po' troppo “ragazza di Solarolo” (non lo è più da un pezzo). Il comico napoletano Vincenzo De Luciano ne ha fatto un’imitazione imbarazzante. Velo pietoso.
Can Yaman (attore turco, 36 anni), ha portato… tanta fisicità, anche troppa. In conferenza stampa ha detto: “Adesso sono 100 chili (si vedono tutti) invece per girare Sandokan, la cui seconda serie hanno inopportunamente rimandata, devo scendere a 85”. Bella l’idea di farlo incontrare con Kabir Bedi (80 anni) il primo, indimenticato Sandokan. Classe ineccepibile l’attore indiano ha ringraziato il pubblico italiano “per il rispetto che mi avete dato in 50 anni”.
L’attesa esibizione dell’ospite Tiziano Ferro, da un po' assente dalle scene, non è stata strabiliante, il medley riarrangiato dei suoi successi così così.
Il podio in ordine sparso, Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez-Masini, non è il nostro, nonostante sia quello decretato dalla Sala Stampa.

Ecco le nostre pagelle.
DITO NELLA PIAGA voto 6 +
La cantante che ha aperto il Festival, DITONELLAPIAGA, all’anagrafe Margherita Carducci da Roma, con la sua “Che fastidio!”, data dai pronostici nel podio finale, farà ballare, ma a noi non convince più di tanto. Vestito Dsquared 2 inclassificabile.

MICHELE BRAVI voto 7 e 1/2
Elegante, raffinato, poetico Michele Bravi: “E’ un inno a non essere sempre e per forza ultra performanti”. Parla così il trentunenne cantautore di Città di Castello e “Prima o poi” arriva.

SAYF voto 7-
26 anni, italo-tunisino Sayf, genovese, arrivato al Festival con la mamma, al suo debutto nel palco più importante d’Europa, ha portato “Tu mi piaci tanto”, scritta anche da lui. Ballabile, facile da ricordare, sicuramente la sentiremo nelle radio.  

MARA SATTEI voto 6 e 1/2
“Le cose che non sai di me” bella canzone, non così bella la performance della trentenne romana che torna per la seconda volta a Sanremo con una ballata scritta insieme al fidanzato Alessandro Donadei, che a breve sarà suo marito. Preferirei riascoltarla.

DARGEN D’AMICO voto 6-
Si è fatto un gran parlare di questa canzone del quarantacinquenne milanese il cui titolo -“AI AI”- sembra un lamento invece è un grido di allarme per l’Intelligenza Artificiale che riduce la creatività umana. Che dire? Non è un granchè.

ARISA voto 7 e  1/2
Accusata di essere troppo “Disney”, “Magica Favola”, con cui Arisa torna a collaborare con Giuseppe Anastasi, suo primo amore e autore di quella “Sincerità” che le fece vincere la sezione “Nuove Proposte” nel 2009. Arisa, voce meravigliosa al suo solito, in Des Phemmes, creative director  Rebecca Baglini, ha sfoggiato la sua nuova splendida linea in un lungo abito bianco,  interamente ricoperto da cristalli Swarovski, proprio da “Magica favola”.

LUCHE’ voto 6 - -
Il rapper napoletano Luca Imprudente (in arte Luchè) debutta a 45 anni a Sanremo e porta “Labirinto”, altra canzone che dovremo riascoltare.

TOMMASO PARADISO  voto 8
L’ex leader dei “Thegiornalisti”, Tommaso Paradiso, bella voce, ormai da   anni solista, arriva per la prima volta al Festival con una canzone bella, festivaliera, tenera, dedicata alla sua bambina, nata lo scorso aprile. Il brano è pieno d’amore “spero che mia figlia sia uguale a sua madre, bellissima che non so come fa”.

ELETTRA LAMBORGHINI voto 6 -
Divertente il brano pop “Voilà” con cui Elettra Lamborghini torna in gara per la seconda volta all’Ariston. Si ballerà sicuramente quest’estate, ma non ci ha entusiasmato.

PATTY PRAVO voto 7 e 1/2
Finalmente con un abito nero di Simone Folco che ne esalta la figura ancora snella, la Patty nazionale si è affidata alla sapiente penna di Giovani Caccamo per una canzone che le è cucita addosso, “Opera”. Sofisticata ed elegante.

SAMURAI JAY voto 6-
Secondo rapper napoletano, Samurai Jay, (vero nome Gennaro Amatore) 27 anni. Sembra già sentita la sua “Ossessione”, quello che da lui è definito “un inno alla sana ambizione”. Non è male, ma non indimenticabile.

RAF voto 7--
Per la quinta volta al Festival Raf (Raffaele Riefoli, 66 anni), con 40 anni di carriera porta una canzone scritta da lui e dal figlio Samuele, “Ora e per sempre”, dedicata a sua moglie Gabriella. Molto Anni Ottanta, ma gradevole.

J-AX voto 5
Brano country per il fondatore degli Articolo 31 J-AX che torna, per la prima volta da solista, con “Italia Starter pack”, un brano che ricorda “Samarcanda” di Vecchioni, ma poco, poco, poco.

FULMINACCI voto 8-
“Stupida sfortuna”, di Filippo Ultinacci (Fulminacci), è il racconto di una solitudine malinconica e ci ha convinto al primo ascolto. Conosciuto nel mondo indie-pop, il ventottenne romano spiritosamente nella sfilata del primo giorno ha tenuto un biglietto in mano col suo nome, sicuro altrimenti di non essere riconosciuto. Ascoltatelo.

LEVANTE voto 7 -
“Sei tu” una canzone d’amore elegante e ben cantata dalla cantante siciliana Claudia Lagona (Levante). Piacevole.

FEDEZ e MARCO MASINI voto 7
Questi due insieme funzionano. L’anno scorso nella serata dei duetti il loro primo sodalizio e quest’anno arrivano al Festival con “Male necessario”. Fedez è molto cresciuto come cantante e Masini porta il suo inconfondibile timbro e arricchisce l’intesa.

ERMAL META voto 6
In genere adoro Ermal, stavolta no. “Stella stellina”, definito un “canto popolare contro la guerra”, un ottimo proposito, ma né la musica né il testo conquistano. Ermal dipinge il nome di una piccolina palestinese sul risvolto dell’abito. Bravo.  

SERENA BRANCALE 6 e 1/2
Una canzone intima dedicata alla sua mamma che non c’è più, “Qui con me”, scritta sei anni fa. Con la sorella Nicole, che ha diretto l’orchestra, ha sfondato situandosi nella classifica provvisoria, ma a noi non è arrivata al primo ascolto. Ci piaceva di più bionda. Si dice arriverà tra i primi tre.

NAYT voto 5
William Mezzanotte, in arte Nayt, arriva come big, non si sa perché. “Prima che”, lui la definisce onesta, intima, esplicita. Mah.

MALIKA AYANE voto 7-
Al sesto Sanremo Malika Ayne porta una canzone che parla dell’amore maturo, e della bellezza di potersi scegliere, “Animali notturni”( 8 autori compresa lei).  Il brano è pieno di ritmo, ma è una Ayne che spiazza, non ritroviamo la “nostra” Malika. Passerà in radio c’è da giurarci e la voce di Malika è bella come sempre.

EDDIE BROCK 5 e 1/2
All’anagrafe Edoardo Iaschi, è un altro, incomprensibile “big” che arriva da TikTok.  “Avvoltoi” è una ballata che -forse e sottolineo forse- arriva al secondo ascolto.

SAL DA VINCI voto 6-
Altra canzone dedicata all’amore  e al proprio matrimonio felice “Per sempre sì”(9 autori incluso Sal), non ha lo spessore che dovrebbe un brano a Sanremo. Tanti sostengono che risalirà la classifica, secondo noi è un brano da festa di matrimonio.

ENRICO NIGIOTTI voto 6 e 1/2
38 anni da Livorno, Enrico Nigiotti canta “Ogni volta che non so volare”. Bella voce, brano discreto, autore e cantante maturato da quando è “babbo” di due gemelli.

TREDICI PIETRO voto 7-
Non chiamatelo “il figlio di Gianni Morandi”, Pietro Morandi, 28 anni, vuole essere conosciuto come Tredici Pietro e si differenzia molto dallo stile paterno. Questo “Uomo che cade” ha ritmo e fa uscire una voce niente male. Sta crescendo il ragazzo….

CHIELLO voto 5 -
Molti ne parlano, ma noi non riusciamo a capire il perché di Chiello, nome d’arte di Rocco Modello da Venosa, provincia di Potenza. La sua canzone, “Ti penso sempre”, non ci è rimasta in mente. La riascolteremo.

BAMBOLE DI PEZZA voto 5
Una band tutta al femminile, tanta scena, ma….Cleo, Morgana, Dani, Xin e Kay, Le bambole di pezza, conosciute da anni nell’hunderground milanese, non hanno ripetuto l’exploit dei Maneskin e il loro agitarsi non è bastato.

MARIA ANTONIETTA & COLOMBRE voto 6
Per una coppia scoppiata- i Coma_Cose, arriva una coppia idilliaca, Maria Antonietta (38 anni ) e Colombre (Giovanni Imparato,43 anni). Sono cantautori marchigiani e coppia nella vita da 15 anni.  “La felicità e basta” è un brano orecchiabile e semplice, da radio.

LEO GASSMAN voto 6 e 1/2
“Naturale”, brano scritto da quattro autori incluso Gassman, bravo anche come attore. Leo non disdegna affatto se si dice che è il figlio di Alessandro e nipote di Vittorio e a 27 anni è già al suo terzo Sanremo. La canzone parla di un arrivederci che non è un addio. Crescerà.

FRANCESCO RENGA voto 7
Il cantante di Udine (57 anni che non si vedono affatto nel sorriso più bello della canzone italiana,) di Festival ne ha fatti ben 11 e nel 2005 ha vinto con la bellissima “Angelo”, il brano scritto per la figlia Iolanda che è con lui a Sanremo e lavora per una trasmissione RAI, La volta buona. Il brano sanremese, “Il meglio di me”, parla di amore e fragilità. La voce è molto bella, la canzone convince ma non troppo.

LDA e AKA 7EVEN voto 6+
LDA è il figlio di Gigi D’Alessio, ma con l’amico AKA 7even porta un sound tutto diverso dal padre. “Poesie clandestine” ha un bel ritmo e anche loro cresceranno, specie se le radio daranno loro una mano.

Stasera meno musica, si sfideranno le Nuove Proposte e risentiremo “solo” 15 big in gara, e di conseguenza ci sarà più spettacolo. Coconduttori con Conti e Pausini, un’attrice spigliata e simpatica come Pilar Fogliati, Lillo e Achille Lauro, che regalerà due canzoni insieme alla Pausini, oltre “Perdutamente”, cantata da quella coraggiosa mamma al funerale del figlio Achille, morto nel rogo di Capodanno a Crans Montana.
Conti si dichiara ugualmente soddisfatto anche con tre milioni di spettatori in meno e la conferenza stampa di stamani è scorsa piatta, come non speriamo sia la seconda serata.

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