Zegna,Armani di Dell’Orco, Prada, D&G, Dsquadred2 MFW Men F/W 25- 26
2026
Si è chiusa il 20 gennaio La Milano fashion Week Men F/W 2026 2027. 84 appuntamenti: 19 sfilate, 7 digitali, 39 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento e 15 eventi. Questi i numeri delle presenze di brand e debutti
Sono ritornati in calendario nomi importanti come ZEGNA e DSQUARED2, e come sempre hanno partecipato brand come PRADA e ARMANI di Dell'Orto e DOLCE & GABBANA.
Il “closet” (l'armadio) diventa per ZEGNA un luogo simbolico: spazio della memoria, archivio emotivo, contenitore di storie personali e collettive. Un armadio che attraversa il tempo e custodisce capi vissuti, tramandati, reinterpretati. La collezione che dialoga con il passato senza nostalgia, rilegge elementi storici del brand con uno sguardo contemporaneo. L’eleganza è senza tempo, ma la costruzione è moderna, fluida, attuale.
Il casting riflette questa visione aperta e culturale, guardando anche al mondo del cinema e della musica. In passerella compare William Chan, cantante, ballerino e attore di Hong Kong, nonché ambassador del brand.
In perfetta sintonia con il concept, l’allestimento diventa parte integrante del racconto. La scenografia è composta da grandi armadi retroilluminati, al cui interno sono disposti i capi della collezione come oggetti preziosi. Sul pavimento, un patchwork di tappeti dalle fantasie disparate contribuisce a creare un’atmosfera domestica e vissuta.
I modelli attraversano questi armadi monumentali, ruotano attorno ad essi, fino al finale, quando raggiungono il pubblico disponendosi in modo apparentemente casuale ma perfettamente armonico. L’effetto è quello di uno spazio intimo che si apre, di un “armadio di famiglia” che finalmente mostra il suo contenuto.
La collezione è dominata da silhouette e materiali vintage, reinterpretati in chiave moderna. Il cappotto è il grande protagonista, pantaloni sono morbidi, con doppia pince, fondo leggermente più stretto e portati sopra mocassini decostruiti.
C’era attesa per il debutto di Leo Dell’Orco dopo la scomparsa di re Giorgio alla guida della linea uomo Fall/Winter 2026/27. La collezione rilegge il codice ARMANI attraverso colori cangianti, volumi morbidi e tessuti sensoriali.
Quarant’anni accanto a Giorgio Armani non sono un dettaglio biografico o una semplice esperienza lavorativa: sono un punto di vista.
Il colore cangiante è il primo indizio di questa interpretazione. Verdi profondi, viola scurissimi, blu minerali emergono da una base di toni neutri, grigi e scuri, ma lo fanno con una qualità quasi tattile. Merito dei materiali, utilizzati: velluti che assorbono e restituiscono la luce, sete che cambiano sfumature di colore e lucidità a seconda del movimento Nulla stringe, nulla irrigidisce.
Punta sulla trasforazione, in una fase storica attraversata da incertezza e disorientamento. anche PRADA.
Intitolata "BEFORE AND NEXT", la collezione firmata da Miuccia Prada e Raf Simons, riflette sulla possibilità di creare partendo da ciò che già esiste
Il risultato è un’evoluzione che stratifica. «Guardare al passato significa usare la conoscenza che hai, celebrarla e allo stesso tempo provare a innovare», spiega Raf Simons. La nuova silhouette è tagliente, asciutta ma controllata, ultra-fit al punto da sembrare scomoda. I cappotti e i suits, apparentemente semplici, custodiscono al loro interno un’architettura precisa. Le stampe collage intrecciano riferimenti a epoche diverse. Colpiscono i polsini delle maniche che escono abbondanti da giacche e pull, come mantelle e trench supercolorati.
"THE PORTRAIT OF MAN" di Dolce & GABBANA racconta l’uomo contemporaneo osservato nella continuità della vita quotidiana. 100 look, nessuna teatralità forzata, il menswear è meno orientato alla provocazione e più alla costruzione di un guardaroba credibile, durevole, riconoscibile. La sartorialità è il filo conduttore dell’intero racconto, concedendo al look qualche vezzo come sciarpe a pois o spille sui revers di giacche e cappotti
L’eccitazione delle imminenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si percepisce da DSQUARED2. Passerella ’come una una pista da sci' richiama sia i luoghi della competizione sportiva sia le origini canadesi dei gemelli Dean e Dan Caten, fondatori del brand.
La linea è enfatizzata, il look diventa estremo con un mix che combina i classici da montagna, sia in chiave anni ’70 con piumini e pullover da après ski, sia da performance contemporanea, con tute da discesa libera e giacconi oversize da alta quota. Entrano in scena i cowboy canadesi, con enormi cappotti di pelliccia, scarponi da sci con ghette di plastica e placche di metallo.
Per le ragazze, arrampicate su stivali altissimi da cyborg, gli abitini corsetto fatti di piumini riassemblati restituiscono una silhouette insieme sensuale e futuristica. Sicuramente lo show deve essere “hot as ice”, come recita il ricamo su uno dei pullover visti in passerella.
Trascrizione