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Tre debutti: Orefice, Hart, Nash. MFW Men A/I 26/27 - GOOD IN ITALY

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GIORNALE REGISTRATO AL TRIBUNALE DI ROMA N. 197 DEL 2014
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Tre debutti: Orefice, Hart, Nash. MFW Men A/I 26/27

2026
E' sempre molto stimolante, al di là delle proposte di big della moda  maschile, osservare le nuove proposte. Ne ho scelte tre.

 La sfilata di DOMENICO OREFICE negli spazi della Fondazione Carla Sozzani, oggi uno dei poli più rilevanti della nuova moda italiana, segna  più che un debutto, ma una presa di posizione. La collezione  mostra un brand che ha ormai superato la fase sperimentale per entrare in una dimensione più solida.'LUMEN' (titolo della sfilata) introduce una nuova metafora: la luce come strumento di orientamento. Non una rottura con il passato, ma un’evoluzione.
La collezione suggerisce che il brand abbia finalmente individuato una traiettoria chiara. Le silhouette sono nette, affilate, spesso verticali. Protagoniste assolute le giacche, vero punto di forza del brand.
Nel womenswear, Orefice lavora per sottrazione e inganno visivo. Le camicie trompe-l’œil in cotone bianco, arricchite da finte collane di perle e cravatte.Tra gli accessori, spicca la collana-accendino , oggetto manifesto che rafforza il legame tra moda e ritualità urbana.
Il suo linguaggio dialoga con una scena culturale ben definita: quella del rap italiano, dello sport, della notte.
Il debutto di VICTOR HART, non passerà inosservato. La collezione 'ANATOMY OF VOID', segna un passaggio fondamentale non solo nello sviluppo del brand ma anche nella ricerca e costruzione della materia. Qui il denim è l'elemento radicale. Dopotutto nasce come tessuto per le uniformi di lavoro e, in questo esercizio di stile, assume una valenza architettonica. E'omaggio ai lavoratori edili in Ghana e, attraverso capi sartoriali di lusso, sfida la canonica idea di uniforme. L’utilità è elegante ma reale, perché “sporcato” di terra, fango e polvere - le tecniche utilizzate, e realizzate in collaborazione con Haseller, sono le originali industriali di tintura.
«Oggi il mio sogno si realizza. Quando ero ragazzo, in Ghana, pensavo di avere una grande visione da condividere – spiega Victor Hart - Spero che mia mamma e mio papà possano vedermi e capire cosa sia successo ora, a Milano".
Dopo aver presentato la sua collezione Primavera/Estate 2026 il designer britannico SAUL NASH ne firma ora il debutto ufficiale al grande pubblico.
Intitolata 'EMBRACE', la collezione esplora i temi dell’intimità e della connessione attraverso le silhouette distintive di Nash, plasmate dal linguaggio della danza. Amplia la sua visione spaziando tra sportswear, tailoring e ispirazioni military. Le camicie check button-down sono dotate di cappucci applicati, pensati per i temporali tipicamente londinesi e si abbinano a bomber in stile military ricchi di dettagli funzionali.
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