LA LUNGA NOTTE IN CUI CADDE IL FASCISMO - GOOD IN ITALY

PRESIDENTE ON. SANDRA CIOFFI
IN COLLABORAZIONE CON ITA | ITALIAN TALENT ASSOCIATION
Direttore Stefania Giacomini
Project Web Manager    Raffaella Giuliani

GIORNALE REGISTRATO AL TRIBUNALE DI ROMA N. 197 DEL 2014
Fondatori Giacomini - Giuliani

Vai ai contenuti

LA LUNGA NOTTE IN CUI CADDE IL FASCISMO

2024
LA LUNGA NOTTE IN CUI CADDE IL FASCISMO di Daniela d’Isa

Può una fiction raccontare la storia di uno dei periodi più bui del nostro Paese senza nostalgie né condanne? Raiuno ci prova con LA LUNGA NOTTE-LA CADUTA DEL DUCE, narrando le tre settimane precedenti il 25 luglio 1943, notte in cui si svolse l’ultima riunione del Gran Consiglio, organo supremo presieduto da Benito Mussolini (Duccio Camerini), quando gli esiti dell’ordine del giorno di Dino Grandi (Alessio Boni), decretarono la fine del regime fascista.
Il regista Giacomo Campiotti è entrato nelle case di quattro famiglie cui erano in mano le sorti del nostro Paese: quella di Mussolini con tutte le sue donne, compresa l’amante Claretta Petacci (Martina Stella) che avrà la sua stessa infausta fine, quella della figlia Edda (Lucrezia Guidone) e del marito Galeazzo Ciano (Marco Foschi), quella di Dino Grandi e della moglie Antonietta (Ana Caterina Morariu), quella del re Vittorio Emanuele III (Luigi Diberti), di suo figlio Umberto (Flavio Parenti) e di sua moglie Maria Jose’ del Belgio (Aurora Ruffino): “Tutte queste persone- ha raccontato Boni durante la conferenza stampa- stavano nei palazzotti a giocare a bridge o fuori a giocare e golf, mentre il Paese stava nello sfacelo e la gente aveva fame. Mussolini, nel suo delirio di onnipotenza, credeva di scoprire i traditori e di farli fucilare, ma fu tradito dai suoi stessi gerarchi. Il personaggio di Grandi (conte di Mordano, presidente della Camera dei Fasci e delle corporazioni) mi ha portato dentro un mondo a me lontanissimo, ma che ci appartiene e, al di là del fatto politico, va studiato e fatto sapere, e la tv pubblica ha il dovere di farlo. Era facile cadere nella retorica e nell’agiografia, ma grazie agli sceneggiatori (Franco Bernini e Bernardo Pellegrini), questo non è successo”. E non è stato facile per Camerini interpretare Mussolini, “perché anche lui era un attore, un convitato di pietra ed io ho dovuto testimoniare la caduta shakespeariana di un dittatore in rovina”.
Prepariamoci a fare binge watching (cioè guardare tanti episodi tutti di seguito senza sosta), perché RAIUNO trasmetterà le tre puntate il 29, 30 e 31 gennaio, tre sere di seguito “per mantenere alta la tensione e l’atmosfera thrilling” ha dichiarato Maria Pia Ammirati, direttrice di Raifiction che ha prodotto “La lunga notte” con Eliseo Entertainment di Luca Barbareschi.

GOOD IN ITALY © 2013  | PRIVACY POLICY  |   EMAIL GOODINITALY@GMAIL.COM
GIORNALE REGISTRATO AL TRIBUNALE DI ROMA N. 197/2014 | Direttore responsabile: Stefania Giacomini
_____________________________
Cierredata srl società per i servizi esterni - Servizi Web e audivisivi |  Sede Legale: Clivo di Cinna,221 – 00136 Roma Tel 06 80075967 Fax +39 1782201336 P.IVA 08838561002

Torna ai contenuti