IL CAFFÈ AL COCCO LA LECCORNIA DEL GAMBRINUS | GOOD IN ITALY WEBTV - GOOD IN ITALY

PRESIDENTE ON. SANDRA CIOFFI
IN COLLABORAZIONE CON ITA | ITALIAN TALENT ASSOCIATION
Direttore Stefania Giacomini
Project Web Manager    Raffaella Giuliani

GIORNALE REGISTRATO AL TRIBUNALE DI ROMA N. 197 DEL 2014
Fondatori Giacomini - Giuliani

Vai ai contenuti

HOME | IL CAFFÈ AL COCCO LA LECCORNIA DEL GAMBRINUS|   ARCHIVIO    

IL CAFFÈ AL COCCO LA LECCORNIA DEL GAMBRINUS di Stefania Giacomini
Date: 05/08/2019
CULTURA
______________________________________________
IL CAFFÈ AL COCCO LA LECCORNIA DEL GAMBRINUS di Stefania Giacomini
La ricetta la vedete nel video e alla fine dell’articolo che vi propone anche curiosità nella intervista con Michele Sergio, terza generazione del Caffè Gambrinus

L’estate a Napoli è calda, negli ultimi tempi torrida ed afosa e si fa fatica anche a mangiare col caldo forte. Nessun napoletano, però, può privarsi del piacere del caffè, veramente irrinunciabile!
In molti, però, preferiscono darsi alle varianti della classica tazzulella ‘e cafè, dal caffè freddo al caffè shakerato, dalla crema caffè alla granita di caffè, fino ad arrivare a tutte le varianti del gelato al caffè napoletano.
Nel panorama dei cosiddetti ‘caffè gourmet partenopei’, come piace oggi chiamarli dagli esperti del food, oggi spicca l’estivo ‘caffè al cocco’ che sta riscuotendo notevole successo soprattutto tra i più giovani e tra coloro che amano sperimentare nuove soluzioni del palato.
“Queste ricette nuove- dice Michele Sergio, 36 anni, terza generazione della famiglia Sergio, titolare del Gambrinus di Napoli e che vedete nel video - sono rielaborazioni di ricette passate “  
Racconta infatti Michele che negli anni 90, a seguito di eventi mondiali (il G7 nel 94,  il centro storico fu dichiarato nel 95  patrimonio dell’Unesco), Napoli fu teatro di rinascita culturale, molti caffè iniziarono a proporre nuove ricette come quelli con la  nocciola, la crema del nonno e cosi via e da qui iniziò la tradizione del ‘caffe gourmet’. Il Gambrinus propose la rivisitazione della ricetta del ‘caffè al cocco’ che fino ad allora non aveva avuto tanto successo.
Cosa avete aggiunto nel caffè di diverso per essere così apprezzato?
“Il caffè ha un sapore forte – ci spiega Michele - si doveva trovare una giusta combinazione con il cocco e dunque si è pensato di realizzare la panna al cocco. Il successo è dovuto- aggiunge - non soltanto per il connubio , riuscito tra caffè e cocco, ma anche dalla sua semplicità nella realizzazione sia nella versione bar che nella versione casalinga e può essere  un simpatico dopo cena che una perfetta padrona di casa può offrire ai propri ospiti”
Perchè Michele Sergio, terza generazione, ha continuato la tradizione di di famiglia?
“Ero avvocato giuslavorista ma ho deciso di continuare l’attività famigliare perché ho visto quanti sacrifici mio padre e mio nonno fecero, da quando rilevarono negli anni 70 una saletta degli ex locali del banco di Napoli e che furono, lo ricordo una volta del Grand Caffè Gambrinus (vedi la storia nella prima nostra puntata). Fu una lunga battaglia per recuperare gli altri locali, durata 30 anni. E il Gambrinus è l’ultimo locale storico napoletano sopravvissuto e ultimo baluardo della tradizione. Dunque sono entrato nell’attività di famiglia per portare avanti e far conoscere questo aspetto della cultura gastronomica napoletana”.
Mi racconta una curiosità legata al mondo del caffè?
“Il ‘caffè sospeso’ si praticava alla fine ottocento, inizi novecento  poi si dimenticò per  50 anni ( due guerre mondiali, il terremoto degli  anni 80). Fu ripristinato dal Luciano de Crescenzo nel 2009 con il libro il “Caffe sospeso” nel quale raccontò molti aneddoti. Cosicchè decidemmo di mettere una caffettiera gigante dove, chi vuole può lasciare all’interno uno scontrino pagato per un ‘Caffe sospeso’ ovvero per offrire ‘ na tazzulella ‘ a chi è più bisognoso….Si può prendere anonimamente lo scontrino e si  va al banco per gustare la gustosa bevanda. A Natale 2014 di questa generosa usanza scrisse il New York Times e tutto il mondo la conobbe. Oggi gli stranieri vengono a trovarci per gustare le nostre ricette ma anche per offrire ‘il caffè sospeso’”
Ecco la ricetta del ‘ caffè al cocco’:
Gli ingredienti sono ovviamente il caffè e la panna montata al gusto di cocco. Il caffè si può realizzare tranquillamente con la moka (o, in alternativa, con la macchinetta delle capsule o cialdine) mentre per realizzare la panna al cocco il procedimento è molto semplice: versare in una ampolla 180 ml di panna liquida, 30 gr di zucchero a velo e a 90 ml di latte di cocco (si, proprio il nettare contenuto all’interno del frutto). Frullare tutto con una frusta elettrica per circa 3-4 minuti fino a che il preparato non si presenterà soffice e cremoso; infine mettere la panna montata al cocco in un sacco a poche.
A questo punto siamo pronti per assemblare il nostro caffè: versare in un coppa di vetro da cocktail 30 cl di caffè zuccherato (cioè la quantità corrispondente ad una tazzina) e dopo, utilizzando il sacco a poche, versare la panna. Decorare il nostro caffè con scaglie di cocco (che si possono realizzare semplicemente grattando una fetta di cocco su una grattugia tipo quella per formaggi). Un caffè da gustare in compagnia, una sorta di dessert per chiudere una cena estiva.



GOOD IN ITALY © 2013  | PRIVACY POLICY  |   EMAIL GOODINITALY@GMAIL.COM
Cierredata srl - Servizi Web e audivisivi |  Sede Legale: Clivo di Cinna,221 – 00136 Roma Tel 06 35404492 Fax +39 1782201336 P.IVA 08838561002
GIORNALE REGISTRATO AL TRIBUNALE DI ROMA N. 197/2014 | Direttore responsabile: Stefania Giacomini
Torna ai contenuti