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STREGATO DALLE DIVISE di Stefania Giacomini
Date: 02/03/2019
CULTURA | SPETTACOLO
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STREGATO DALLE DIVISE di Stefania Giacomini

Collezionare divise e cappelli militari può sembrare un originale hobby, eppure per il conte Ernesto Vitetti, nato nel 1936, è stata una passione infantile scaturita dalla lettura di riviste per bambini che, ai tempi della Seconda guerra mondiale, erano tappezzate da illustrazioni di soldati. Passione che coltiva da circa 60 anni.
    Una collezione custodita nella sua dimora, una volta casa di campagna del padre Leonardo, diplomatico, che la fece costruire negli anni 60, in un luogo, 5 mila metri quadrati, allora considerato fuori Roma. Ernesto Vitetti. che qui ci vive alcuni mesi l'anno con la moglie la contessa Antonella Vitetti, passa molte ore a catalogare
Una collezione custodita nella sua dimora, una volta casa di campagna del padre Leonardo, diplomatico, che la fece costruire negli anni 60, in un luogo, 5 mila metri quadrati, allora considerato fuori Roma. Ernesto Vitetti. che qui ci vive alcuni mesi l'anno con la moglie la contessa Antonella Vitetti, passa molte ore a catalogare l'immensa collezione, circa 600 divise, 1000 cappelli e l'infinito numero di mostrine e decorazioni, che oggi - confessa - non continua più ad ampliare perché le ricerche si svolgono meglio via internet. Eppure, il conte è uno dei maggiori esperti al mondo di divise militari e lo contattano da tutto il mondo. Collezione che forse merita una fondazione per poter essere custodita per i posteri. Il conte ci racconta un particolare di notevole interesse anche artistico:"le poche collezioni di divise militari del '700 e dell'800 sopravvivono perchè- dice - sono state oggetto di interesse di pittori storici". La collezione del conte Ernesto Vitetti è apprezzata anche dal professore  Antonello Folco Biagini Storico Militare e Rettore Unitelma Sapienza che ammira, soprattutto, la ricca biblioteca,  5 mila testi militari, ma lamenta la mancanza di un museo nazionale specifico nel nostro paese."L'unico presidente della Repubblica che ha in qualche modo valorizzato questo settore - dice - è stato Cossiga con il cambio della guardia presidenziale. Altrove come a Buckingham Palace è addirittura una attrazione turistica" E aggiunge "Questa collezione è un’eccellenza di valore storico perché mantenere il ricordo del passato ci fa apprezzare il presente e il futuro del nostro paese"
 La villa offre varie curiosità: quando non vi soggiornano i conti Vitetti per alcuni mesi all'anno  la villa  è spesso set di film come " the Young Pope "di Sorrentino ed anche Bruce Willis ha girato qui lo spot per la Vodafone. Ma ciò di cui va molto orgoglioso il conte Ernesto è un documento firmato dall'imperatore giapponese. Un rarissimo e prezioso cimelio. Curiosità che vedrete nel servizio.
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